Cortisonici Stampa

GLICOCORTICOIDI-CORTISONICI

Perchè si usano:

Sono farmaci indicati nelle malattie infettive, allergiche, nelle affezione dell’apparato locomotore (artriti, osteoperiostiti, sinoviti, tenosinoviti e bursiti), nelle malattie oculari e cutanee (blefariti, congiuntiviti, cheratiti, iriti, irido-cicliti) per la loro attività antinfiammatoria e immunosoppressiva.

Nella bovina vengono utilizzati per il trattamento della chetosi grazie al loro effetto di aumentare la glicemia, con deposito del glicogeno a livello epatico e riduzione degli acidi grassi liberi.

Nelle neoplasie per la loro azione inibente sul tessuto reticolo-endoteliale (es. linfomi). Usati anche nella terapia sintomatica per la loro azione antinfiammatoria, antidolorifica e antiedematosa peritumorale.

Principi attivi:

Cortisolo (idrocortisone), cortisone,prednisolone, prednisone, beclometazone, betametazone, desametazone, flumetazone, triamcinolone.

Meccanismo d'azione:

Hanno azioni farmacologiche su più fasi del metabolismo cellulare.

Effetti metabolici: si ha una riduzione della sintesi proteica e ad un aumento del catabolismo cellulare. La riduzione della sintesi proteica mobilita gli aminoacidi da diversi distretti tissutali che si rendono così disponibili per la conversione in glucosio. Si ha un aumento dell’urea a livello epatico, e sempre nel fegato i glicocorticoidi favoriscono la formazione di glucosio e l’accumulo di riserve energetiche. Questo processo insieme ad altri eventi simultanei porta ad un aumento della glicemia.

Equilibrio idro-elettrico:Influenzano l’equilibrio idro-elettrolitico della cellula, con ritenzione del sodio e aumento dell’escrezione di ioni K+ e H+ . Svolgono anche un ruolo importante nel variare la concentrazione di calcio a livello ematico, poiché provocano la secrezione di ioni calcio e ne riducono l’assorbimento a livello intestinale.

Effetti sul sistema cardio-vascolare: svolgono un ruolo fondamentale in caso di shock e stress. Hanno azione ipertensiva e hanno un effetto inotropo positivo (aumento della frequenza) a livello miocardico.

Effetti sul sistema nervoso centrale: grazie ai loro effetti metabolici mantengono la giusta concentrazione plasmatica di glucosio necessaria alle funzioni cerebrali. Riducono la pressione cerebrospinale, riducendo così la pressione intracranica.

Effetti antinfiammatori e immunosoppressivi: i cortisonici sono in grado di ridurre o di inibire le reazioni acute del processo infiammatorio che si manifesta dopo un trauma, per contatto con tossine batteriche e virali, per contatto con fattori scatenanti come citochine e istamina. L’azione immunosoppressiva avviene per modulazione della funzionalità delle immunoglobuline.

Effetti sul sistema endocrino: a seguito di terapia prolungata, i glicocorticoidi riducono la secrezione di ACTH, portando ad atrofia della corteccia surrenalica. A livello riproduttivo si può avere la comparsa di un effetto androgenico (mascolinizzante) con inibizione della spermatogenesi e dell’ovulazione. Nel bovino la somministrazione di glicocorticoidi nelle ultime settimane di gravidanza può provocare il parto.

Effetti sulle ghiandole esocrine: provocano un’inibizione della produzione lattea sulla ghiandola mammaria del bovino. A livello gastroenterico provocano l’aumento della produzione dei succhi gastrici, di pepsina e acido cloridrico con riduzione di muco.

Controindicazioni ed effetti collaterali:

Come si è visto sono molte le azioni farmacologiche dei cortisonici e sarà dunque importante attenersi alla prescrizione medico veterinaria.
Infatti la somministrazione ripetuta di cortisonici interviene anche sul delicato meccanismo sodio, potassio e acqua con ritenzione di acqua e sodio e liberazione di potassio. Questo diventa di fondamentale importanza se si è in presenza di insufficienza cardiaca conclamata o con affezioni epatiche e renali che portano a edemi.

L’azione prolungata di cortisonici aumenta anche l’eliminazione del calcio, e in casi estremi e in soggetti anziani si può provocare osteoporosi, mentre nel giovane rachitismo. I cortisonici sono poi controindicati in caso di diabete mellito o con terapia da insulina, poiché aumentano