Ectoparassiticidi Stampa

ECTOPARASSITICIDI

Perché si usano:

Sono composti usati contro i parassiti esterni (ectoparassiti) degli animali per limitare la loro crescita, provocare la loro morte o infastidirli e respingerli.

Principi attivi e meccanismo d’azione:

In commercio vi sono oltre 700 principi attivi ripartiti in diversi gruppi:

- Derivati naturali (piretroidi e piretrine) : come permetrina, tetrametrina, cipermetrina, deltametrina. Agiscono per contatto con l’insetto alterandone la funzionalità del sistema nervoso centrale. L’effetto iniziale è eccitatorio e ne consegue poi una paralisi motoria completa ma transitoria in funzione di quanto principio attivo viene metabolizzato. Piretrine e Piretroidi sono insetticidi ad ampio spettro d’azione e importanti insettifughi nei confronti di zanzare, afidi, cimici, lepidotteri, coleotteri e ditteri.

-Insect Growth Regulator (IGR): come metoprene, fenossicarb, piriprossifene. Questi principi attivi agiscono inibendo la metamorfosi delle larve mature, bloccando quindi l’evoluzione ad adulto o pupa. Il parassita dunque non si sviluppa e muore ancora nella fase iniziale di sviluppo.

-Insect Development Inhibitor (IDI): come diflubenzuron, flubenzuron, teflubenzuron. In questo caso si impedisce lo sviluppo dell’insetto agendo sul mancato sviluppo dell’esoscheletro. Questo comporta una muta prematura e viene sconvolto il ciclo della metamorfosi.

-Formamidine: come amitraz, clordimeform. Amitraz è molto utilizzato in veterinaria per il controllo delle infestazione di acari, zecche, pidocchi e afidi. Agisce per tossicità a livello nervoso, con incremento dell’attività nervosa che porta velocemente a morte il parassita.

-Lattoni macrociclici: come le avermectine (ivermectina, abamectina, doramectina, selamectina) e le milbemicine (moxidectina, milbemicina D, milbemicina-ossima). Grazie alle loro proprietà acaricide ed insetticide, sono composti molto utilizzati in veterinaria anche per il controllo delle infestazioni da nematodi negli animali da reddito e nei piccoli animali. Vengono utilizzati anche in acquacoltura, soprattutto negli allevamenti di salmoni. Agiscono intervenendo nella fisiologia della cellula portando a uno sbilanciamento ionico letale per il parassita.

-Fenilpirazoli: Fipronil. È il composto più utilizzato in veterinaria presente in molte formulazioni spray, spot-on, collari. Provoca la morte del parassita per iper-eccitazione agendo sul sistema nervoso centrale. Il fiprofinil è particolarmente tossico per le api e gli organismi acquatici.

-Cloronicotinili: come piriproxifen e imidacloprid. Sono due insetticidi, ma non acaricidi. Il piriproxifen è molto tossico per le api.